Il lock down reso necessario al diffondersi dell’epidemia del Covid-19 ha fatto si che le nostre attività passassero dalla presenza dei nostri corpi alla presenza delle nostre voci e delle immagini di noi proiettate sugli schermi: riusciamo a fare un bilancio?

Anche Leggere Libera si è reinventata online: durante il lockdown sono partiti due gruppi di lettura online. Siamo solamente ai primi incontri, ma vorrei condividere le mie impressioni e sensazioni con il calore degli inizi:

  • Il web vince le distanze: siamo in 12 e veniamo da tante città diverse d’Italia, tutte mosse dalla voglia di fare un’esperienza diversa, di approcciare un genere di condivisione fuori dalle nostre abitudini.. dal divano di casa!
  • La fisicità può essere un ostacolo: online siamo protette dallo schermo che nasconde alcuni rossori, tremori, reazioni incontrollabili che solitamente rappresentano un problema per chi ama starsene riservata/o.
  • Il web raccoglie più facilmente persone con esperienze e abitudini diverse: i gruppi in presenza si costruiscono più naturalmente intorno a legami di amicizia, conoscenza, professione (gruppi di mamme, gruppi di colleghe/i, gruppi di amiche e amici, ecc). L’iscrizione ad un gruppo online fa incontrare più facilmente chi non si incontrerebbe altrimenti.
  • Il web costruisce la nostalgia dei corpi e della presenza: dopo i primi incontri stavo già fantasticando su cosa organizzare per far si che tutte ci incontrassimo per l’ultimo incontro.

Scriverò al termine di quest’esperienza una piccola guida ai gruppi online, intanto le prime impressioni a caldo su uno degli insegnamenti buoni di questo periodo difficile.

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