Letture in Transito, è un’iniziativa nata dalla collaborazione tra Arca di Noè e le associazioni Arcigay Il CasseroMovimento Identità Trans MITIl Grande Colibrì. L’iniziativa è stata promossa anche da ASP Città di Bologna ed è finanziata dal SIPROIMI/SAI. Una serie di cinque incontri di lettura che ho avuto il piacere di condurre, per conoscere le storie delle soggettività LGBTQIA+ e i Paesi d’origine dei migranti.

Il progetto è al suo ultimo incontro. Abbiamo alle spalle 5 mesi di appassionate e appassionanti letture che ci hanno fatto transitare tra generi, provenienze, culture e storie diverse, allargando i nostri immaginari. 

Nell’ultimo mese siamo state impegnate con Amapolas. Racconti dal mondo ispanico, affascinante anche solo nella sua vicenda editoriale. Come scrive Marco Ottaiano nella prefazione al testo, l’idea di proporre un’antologia di racconti sulle soggettività LGBTQIA+ provenienti dal mondo ispanico viene da un gruppo di traduttrici e traduttori del Corso di Traduzione Letteraria per l’editoria organizzato dall’Università e dall’Istituto Cervantes di Napoli. Il testo nasce quindi da un’urgenza, quella di far circolare storie di soggettività LGBTQIA+ di Paesi altri, come la Spagna, l’Argentina, il Messico, la Colombia, il Perù, Cuba, il Cile, l’Honduras. Il testo nasce all’insegna della pluralità. Una pluralità di autor*, di traduttor*, di personagg*, di culture, di storie. 

Raccolti attorno al tema dell’erotismo non conforme, i racconti agganciano chi legge per portarl* a destrutturare l’immaginario del desiderio, confonderlo con storie liminali in cui tutto è concesso ed esplorato, nei limiti imprescindibili del consenso.  

Leggiamo nelle pagine di Amapolas classic* e già affermat* autor* (primo fra tutti l’amatissimo Lemebel) così come autor* emergenti, nuove penne interessanti (Van Krausser, Carlos Pintado, Nimphie Knox, ecc), che con questa antologia si sono affacciate al panorama editoriale italiano. 

Amapolas ci restituisce uno spaccato di vita della comunità LGBTQIA+ di un altro pezzo di mondo, completando il viaggio che abbiamo iniziato a marzo, e di cui trovate i resoconti negli articoli scritti da attiviste e attivisti delle associazioni che hanno partecipato al progetto: 

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