Per imprese e servizi del sociale

Ricordo ancora la prima volta in cui ho letto Angela Davis nella sezione femminile della Casa Circondariale di Verona.

E quando sono stata invitata dalla comunità terapeutica “La Genovesa” per un seminario sulla cura di sé. Abbiamo letto, tutti insieme, tutto d’un fiato, L’uomo che piantava gli alberi.

E, ancora, quando si è parlato per tre incontri delle alternative alla violenza con un gruppo di giovani senza dimora.

Leggere con chi non è abituato a leggere, ad alta voce, in gruppo, per pensare a come intervenire con consapevolezza sui nostri percorsi di vita.

Sono due le strade possibili per collaborare, se lavori in un servizio o in un’impresa sociale:

  • Percorsi di biblioterapia con i beneficiari e le beneficiarie dei tuoi servizi.
  • Percorsi di biblioterapia a supporto dei gruppi di lavoro

In entrambi i casi si tratta di attività di promozione del benessere, nella propria situazione di vita, nelle relazioni, nella collaborazione tra compagni di stanza così come di colleghe/i.

Ho sperimentato come chi lavora nel sociale, con la relazione di cura, ha spesso sete e di contenuti diversi, e di un confronto libero e facilitato sulle situazioni che al lavoro si ritrova a dover gestire.

Penso al lavoro di un’equipe che si occupa di servizi di accoglienza residenziale o diurna, ad un gruppo di lavoro che gestisce un servizio sociale, ad un gruppo di professionisti/e che lavorano su singoli casi molto complessi.

Quali sono gli obiettivi dei percorsi di biblioterapia?

Le finalità didattico – culturali

  • Motivare l’interesse nei confronti dei processi di lettura e di scrittura. 
  • Attivare stimoli, domande e risposte in una dinamica di confronto tra pari.
  • Favorire la maturazione dei processi cognitivi creativi. 
  • Esprimere le proprie potenzialità creative utilizzando più codici espressivi.

Le finalità educative

  • Riconoscere l’importanza della pianificazione e della collaborazione nell’ambito del lavoro di tipo laboratoriale. 
  • Creare dei momenti di riflessione e di condivisione di vissuti, esperienze e pensieri, che affidino al gruppo la possibilità di trovare la soluzione ad eventuali problemi che emergono. 
  • Incentivare l’auto-consapevolezza e la revisione critica, produrre propositi virtuosi. 
  • Riconoscere l’importanza di avere degli obiettivi e di saperli raggiungere insieme, percependo il gruppo di lavoro come strumento efficace per il raggiungimento degli obiettivi.
  • Attivare il senso di appartenenza e favorire il benessere della comunità professionale.